Ex-gangster giapponese adesso serve a Cristo: “so quanto sono stato perdonato”

tatsuya-shindo
Il sindacato Nazionale Yakuza Sumiyoshi-kai, o semplicemente Yakuza, è la più grande organizzazione criminale del Giappone. I suoi membri sono coinvolti in tutti i tipi di violazioni, molte volte anche negli omicidi.

Chi guarda Tatsuya Shindo non immagina che fino a qualche anno fa vendeva droghe nei dintorni di Tokyo ed è stato varie volte in prigione. I tatuaggi che coprono il suo corpo sono un marchio indelebile di un’altra vita, ma lui è diverso dentro.

“Io so le cose brutte che ho fatto”, si sfoga, “Al contempo, so quanto sono stato perdonato da Dio. Per questo ho deciso di coinvolgermi nell’Opera di Dio”.

Shindo ha avuto a che fare con le droga quando era adolescente, subito dopo la separazione dei suoi genitori. Subito entrò in una fazione della Yakuza, che piaceva far sentire i suoi membri parte di una famiglia, nei modelli della mafia italiana. In poco tempo è divenuto capo di una gang.

Ci furono sette processi e tre condanne al carcere, la prima quando aveva 22 anni. Nell’ultima sentenza ha scontato 10 anni, e lì già leggeva la Bibbia che aveva ricevuto.

A 45 anni, lui racconta di aver visto molto sangue, ha assistito a molte morti.
“Quando tornò [dalla prigione], chiese scusa, e disse: Sono sopravvissuto per te mamma”, racconta Yoshimi Shindo. “Quando ho ascoltato queste parole, ho deciso di dimenticare ciò che è accaduto in passato. E adesso sono molto felice”.

In poco tempo, chiese aiuto alla madre per riuscire a trovare un luogo dove iniziare una chiesa.

Lei offrì lo spazio del suo bar Karaoke, dove lui lavorava. Sembrò la scelta più naturale. All’inizio, partecipavano solo 10 persone, ma attualmente lo spazio del bar è stato totalmente riformato per ospitare la chiesa che riunisce più di centinaio di adoratori. Oggi è pastore, l’ex-delinquente predica per la Parola di Dio per tutti gli interessati, compresi molti ex-membri della gang.

“Molte persone con origini differenti vengono qui. Sono i divorziati, i falliti e quelli senza speranza”, rivela. “Ci sono anche genitori che hanno figli scomparsi, quelli i cui figli sono in prigione, o ex-detenuti che sono stati abbandonati dalla famiglia. Questo è un luogo per ricominciare la loro vita.”

La madre dice che ride ancora quando sente le persone chiamare il suo Tatsuya di sensei, o saggio professore. “Credo che la vita di mio figlio mostri come Dio ci può dare un fine sorprendente”, ha detto lei. Il pastore Shindo ha battezzato circa 100 persone, la maggior parte di loro è riuscita ad abbandonare il mondo malavitoso del crimine giapponese e oggi servono a Gesù.

Dopo la sua conversione, Shindo ha scritto due libri: l’autobiografia “You Can Always Start Over” [Tu puoi sempre ricominciare] e “The Mafia’s Minister’s Street Talk” [Il ministro della mafia parla], che è una raccolta di lezioni.
Con le informazioni God Reports

Fonte: gospelprime.com.br

  • No Use for a Name

    Che vergogna per la sua famiglia, in più ha abbandonato i suoi dei, cosa che lo rende debole.