Universale nel Brooklyn: Una attesa di 5 anni

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30 anni fa, il primo tempio dell’Universale fuori dal Brasile è stato inaugurato negli Stati Uniti, nella città di New York. Oggi, più di 250 chiese sono aperte nel paese e, nell’ultimo giorno 12 di Novembre, un’altra è stata aperta.

Nel Brooklyn, nella zona più popolare della città, il tempio localizzato nella quarta strada (4th Ave), numero 47, una delle principale area del Brooklyn, è rimasto piccolo per accogliere 2 mila fedeli che hanno assistito la riunione realizzata dal vescovo Edir Macedo.

All’entrata, gli occhi erano attratti dai dettagli della struttura della chiesa riformata.

Il sorriso nel viso delle persone mostrava l’allegria di vedere la inaugurazione che, per 5 anni, è stata ansiosamente aspettata.

Il vescovo Alberto Leao, responsabile per il lavoro evangelico a New York, è stato presente e spiega come sono stati questi anni di lotta affrontati per concludere la riapertura. “Questo momento ha avuto un sapore di vittoria, poiché ci sono voluti 4 anni di riforma, più un anno per l’approvazione del Governo. Dovuti alla dimensione dell’opera, non è stato possibile continuare facendo riunioni in questo locale, allora abbiamo affittato un salone prossimo alla chiesa in riforma”, racconta il vescovo Alberto.

Durante la riunione, il vescovo Macedo ha orientato i presenti a identificare la differenza tra il religioso e la persona di fede. “Il religioso legge la Parola di Dio e non la pratica; ma colui che è di fede, legge e obbedisce, si consegna a 100%, senza riserva. Quando fa questo, lei lascia di soltanto ricevere una benedizione e passa ad essere la propria benedizione”, disse.

Durante l’incontro, Mercedes Azevedo ha ricordato che, 24 anni fa, la sua vita è stata trasformata in una riunione con il Vescovo Macedo. “In 1993, ho conosciuto il lavoro dell’Universale. Soffrivo di solitudine, due ulcere nello stomaco, tristezza e, quando vivendo in un paese di primo mondo, la mia vita era un fracasso. Qui, sono stata totalmente libera e guarita, la mia vita si è trasformata. Oggi, sono sposata e molto felice”, racconta lei.

Oltre all’obiettivo principale di salvare anime, l’Universale aiuta anche coloro che soffrono tramite i lavori di evangelizzazione nelle strade, case, ospedali, scuole, asili e altri luoghi.

Ha collaborato: Gabriela Alves

 

Fonte: Universal.org