Tu credi nei fantasmi?

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Un fato intrigante si è ripetuto su internet recentemente. Una donna, nel Regno Unito, afferma aver catturato l’immagine dell’amico immaginario del figlio di soltanto 3 anni, usando un filtro dell’applicazione di Snapchat.

Donna Gill, di 35 anni, è la madre dei gemelli Jacob e Charlie e, secondo lei, questo supposto “amico” accompagna la famiglia da quando abitavano in un’altra casa e lì sentivano dei rumori e delle voci estranei durante la notte.

Da allora, lei dice che i figli parlano sempre di un Gary, ma la famiglia non conosce nessuno con questo nome. La madre ancora distacca il fatto di aver già visto il figlio facendo un pisolino con “alcuno” sul corridoio della casa.

Storia di chi ha già vissuto questo

Molti parlano di casi spaventosi in luoghi frequentati, storie di visioni, audizioni di voci e rumori estranei.

La receptionist Janaia Rosolen Santos, di 24 anni, può parlare riguardo a questo perché lei ha vissuto un esperienza come questa. Accompagni la sua storia:

“Sono sempre stata una bambina molto chiusa e sola. All’età di 8 anni, ho iniziato ad avere un amico immaginario. Lui era un ragazzo che viveva vestito di nero, ma non riuscivo a vedere il suo viso. Lui parlava con me ed io mi sfogavo sulla mia solitudine. Era tutto molto reale.

All’inizio, lui mi sentiva di più che parlava. Giocavamo insieme, però, con il passare del tempio, lui ha iniziato a dirmi delle cose cattive. Mi diceva che a mia madre non mi piaceva, che in realtà lei non mi ha mai amato e che la sua volontà era che vedermi morta.

Queste parole mi hanno toccata. All’età di 14 anni, lui ha iniziato a spingermi, dicendo che dovevo rimanere solo con lui. Per questo, lui diceva che avevo bisogno di uccidermi, ma prima dovevo uccidere mia madre.

Un giorno, convinta che dovevo rispondere alla richiesta del mio amico, ho preso un coltello e sono andata fino al letto di mia madre, che si trovava dormendo. Ero pronta per attaccarla, ma mi sono resa conto della gravità dell’atto che stava per commettere, allora, sono uscita di corsa verso la mia camera.

Non gli piaceva il fatto che avevo fallito. Allora ha iniziato a dire che era l’ora di partire insieme a lui. E’ stato quando ho preso un coltello e ho provato a tagliarmi il pulso. Ho fatto forza, ma non sono riuscita ad arrivare fino alla fine. Ho desistito. Lui, nel momento, si è arrabbiato, ed sparito.”

10 sintomi

Nel suo libro “Orixas, caboclos e guias: deuses ou demonios”, il vescovo Macedo distacca i 10 principali sintomi presenti da una persona che è vittima di possessione maligna.

Secondo lui, tutte le persone che soffrono con problemi spirituali presentano uno o più questi segni: Nervosismo, dolori di testa costanti, insonnia, paura, svenimenti oppure attacchi, desideri di suicidio, malattie che i medici non scoprono le cause, visione di volti oppure audizione di voci, vizi e depressione.

“Quasi tutte le persone che ci chiedono preghiera e soffrono di uno o più questi mali sono possedute. La maggior parte – che presenta i segni menzionati – manifesta un spirito demoniaco, dopo la preghiera della fede”.

Janaina ha cercato aiuto nell’Universal e, tramite la fede, ha acquistato la liberazione. “Grazie a Dio, quel supposto amico, che in realtà era mio nemico, mi ha lasciato libero. Oggi capisco che mia madre mi ha sempre voluto bene, che quelle parole negative che lui mi aveva detto su di lei erano false. Non sono neanche più una persona solitaria e chiusa. Ho pace e non più nulla di soprannaturale.”

Se tu soffri, o conosci qualcuno, con uno o più di questi sintomi partecipi alle riunioni di liberazione che succedono tutti i Venerdì nell’Universal a Roma oppure nell’Universal più vicina a te.

Fonte: Universal.org