Giochi del Brasile aumentano i numeri di infarti

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Nei giorni in cui il Brasile gioca, molte persone hanno un infarto. L’informazione è dell’Università di Sao Paulo (USP) di Ribeirão Preto, che ha analizzato i dati del Sistema Unico di Salute (SUS), durante le “Cope” del Mondo di 1998 a 2010.

Lo studio, intitolato “Copa do Mundo de Futebol como Desencadeador de Eventos Cardiovasculares”, ha rivelato che, durante i tornei, i pazienti brasiliani hanno presentato di 4 a 8% più problemi cardiaco come infarto del miocardio, angina e l’aritmia cardiaca.

D’accordo con i responsabili per la ricerca, questo aumento succede dovuto allo stato emozionale dei tifosi. La volontà di guadagnare è così grande che lo stress causa alterazioni nell’organismo, come l’aumento della pressione sanguigna e l’affettazione del sistema nervoso, causato dalla disfunzione ormonale decorrente di quando il corpo si trova stressato.

In una situazione di pericolo reale, questo stress aiuterebbe il corpo nel reagire scappando oppure lottando. In una situazione in cui non esiste rischio, però, lo stress rimane, con una confusione nel cervello e pregiudicando la produzione di ormone come l’adrenalina e il cortisol.

Questo risultato sembra un studio realizzato nella Germania. Per i tedeschi, i giochi della selezione nazionale attraggono problemi in chi ha già una pre-disposizione a soffrirli, come sedentari e persone che si alimentano male.

Le persone si emozionano così tanto, aspettando che la selezione guadagni che lasciano la propria salute correre rischio. Ovviamente che questo non è buono per la salute ne per il corpo ne per lo spirito. Le persone devono sapere controllare le sue emozioni e preoccuparsi con ciò che realmente è importante.

“La nostra preoccupazione deve essere tornarsi a Dio e togliere il nostro cuore dalle cose in questo mondo che, a volte, occupano il luogo di Dio”, afferma il Vescovo Renato Cardoso, nel suo blog.

 Recentemente un tifoso è rimasto così preoccupato con la sconfitta della sua squadra che ha messo fuoco su se stesso. 

Per il Vescovo Renato Cardoso, quando qualcuno mantiene il suo cuore in Dio, ancora che una sconfitta lo lasci triste, questo non gli causerà danni più seri.

“Allora, queste cose succedono, ma, quando tu hai il cuore in Dio, quello non ti colpisce, il mondo non finisce, il mondo non si apre sotto i tuoi piedi. Tu rimane nella fede. E quella situazione ti fa più forte”, finalizza il Vescovo.

Fonte: Universal