Depressione e alcolismo distruggono la vita di ex-calciatore

Dopo aver vinto tre campionati del mondo e accumulato una fortuna, Adriano sopravvive nella favella di Vila Cruzeiroc6c51752685e40ab268e5c6d66479392

Conosciuto come Didico, Adriano ha visto la sua vita essere sconvolta quando suo padre, raggiunto da un proiettile alla testa, durante una festa a Vila Cruzeiro, è finito col morire d’infarto, a 45 anni. Sprofondando nella più profonda depressione, ha cercato rifugio nell’alcool.

In quell’epoca, il suo impresario ha fatto di tutto per aiutarlo a lasciare il vizio, ma Adriano al giocare in Italia, nell’Inter di Milano, si è lasciato abbattere dalla tristezza e dalla solitudine, isolandosi da tutto e tutti. Trovava felicità soltanto nell’alcool, bevendo tutto ciò che gli passava davanti, dal vino, whisky, vodka, birra…. Si addormentava soltanto con l’aiuto degli alcolici e al risveglio non sapeva dove si trovava.
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È stato a questo punto che ha iniziato ad avere problemi con l’allenatore e colleghi di squadra, arrivando perfino ubriaco agli allenamenti.
Nonostante la direzione dell’Inter abbia tentato di aiutarlo, Adriano è finito per dover lasciare il club. È stato in questo fondo del pozzo che ha iniziato a non voler più vivere e perfino di credere in Dio.

Ha giocato ancora in altri club di calcio, ma il vizio e la depressione non lo hanno mai abbandonato. Adesso a soli 35 anni si è allontanato dal mondo del calcio dal 2009.

Una maledizione
“La depressione non è una fatalità, né una condanna. La depressione è lo stata di disperazione dell’anima. Purtroppo, la persona depressa non vede che la depressione è un problema dell’anima. Quanto più acuto è il livello della depressione, maggiore è il grido dell’anima in cerca di aiuto”, spiega il vescovo Edir Macedo nel suo blog.

“La sensazione di vuoto profondo è il più grande dolore della persona depressa. I sintomi della depressione iniziano con i dubbi, in seguito giunge la paura, il vuoto, la tristezza profonda, l’agonia e così sempre più a fondo”, l’allarme del vescovo, avanzando di seguito, con la soluzione a questo problema. “Curare la depressione è curare l’anima. E per curare l’anima esisto soltanto un cammino: ascoltare la Parola di Dio; meditare nelle Sacre Scritture, infine, assorbire lo Spirito della Bibbia.”

Fonti: Esportes.r7.com e blogs. universal.org