Cina chiude scuola cristiana a causa di “lavaggi celebrare ai bambini”

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Storicamente, il comunismo è sempre stato l’opposto del cristianesimo, che era visto come una visione del mondo in ritardo. Il partito Comunista della Cina, oltre a provare di mostrare una faccia moderna del paese, continua agendo come ai tempi della rivoluzione di Mao Tsè-Tung.

Una scuola cristiana nella provincia di Henan è stata chiusa dalle autorità  dopo alcune accuse che l’istituzione promuoveva un “lavaggio celebrare” ai suoi alunni.

La Cina Aid, organizzazione che ha monitorato le violazione della libertà religiosa in terra cinese, ha informato che gli officiali di sicurezza sono arrivati alla casa di una cristiana a Giugno e hanno confiscato i suoi libri che venivano utilizzati per insegnare la Bibbia ai bambini.

La donna, identificata nella intervista solo come Signora Zhu, ha detto alla Cina Aid che intorno a Settembre gli ufficiali hanno confiscato tutto ciò che possedeva alla chiesa, i quali funzionavano nella sua casa, incluindo il computer, prima di proibere che lei continuasse con le sue lezione. La giustificazione data dagli officiali è che Zhu stava impondo la religione, in un sistema di indottrinamento proibito dal regime comunista.

Il governo cinese recentemente continua intensificando la sua repressione al cristianesimo e ha creato nuove restrizione ai bambini che frequentano gli eventi religiosi. Il nuovo Regolamento Sugli Argomenti Religiosi, che dovranno entrare in vigore all’inizio del prossimo anno tornerà praticamente impossibile che i minori di 18 anni abbiano contato con qualsiasi manifestazione religiosa.

A Luglio, il Comitato del Movimento Patriottico di Henan aveva già proibito le chiese di organizzare accampamenti e dei ritiri spirituali per minori d’età ed studenti. Nuove proibizioni furono imposte, colpendo anche gli studenti stranieri di partecipare alle attività religiose nelle università di Henan. Questo include qualsiasi tipo d’incontro nel campus, includendo i culti, momenti di lode o predicazione.

La Cina Aid ha affermato che queste nuove leggi che proibiscono la manifestazione religiosa violano l’articolo 36 della Costituzione cinese. Ma la missione riconosce che molto più di ciò che le autorità mettono sul foglio è soltanto per dare al resto del mondo una falsa impressione di libertà, qualcosa che non è mai stato il forte del regime comunista, nel potere dal 1949. Con informazione Christian Times!

 

Fonte: GospelPrime