Che cosa le tragedie degli ultimi giorni possono insegnarci

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Al meno 26 persone sono morti e 24 sono rimaste ferite dopo un sparatore invadere una chiesa batista in Sutherland Springs, Texas (Stati Uniti). D’accordo con le informazione divulgare dalle autorità nord-americane, lo sparatore è entrato nella riunione della chiesa utilizzando un rifle.

Dopo aver affettato i dispari, l’uomo è stato disarmato da un poliziotto ed è scapato con la sua macchina. La polizia ha trovato lo sparatore morto, ma ancora non è stato divulgato in quale circostante è successo la sua morte.

Il massacre nel Texas è successo nel giorno 15 di Novembre, cinque giorni dopo Sayfullo Saipov essere entrato in una ciclovia guidando una van e uccidere otto persone, a New York. Altre dodici vittime sono rimaste ferite e l’uomo è andato in galera.

Anche ad Ottobre, l’uragano Nate ha raggiunto gli Stati Uniti. Nell’occasione lui ha già perdeva le forze ed era ribassato alla categoria di tempesta tropicale, ma non senza prima aver ucciso, al meno, 26 persone nell’America Centrale.

Molte morti in pochi giorni, per tanti motivi, evidenziando la fine del mondo che si approssima.

In che cosa preoccuparmi 

“La persona per uccidere basta stare viva”. Chi rinforza questo è il vescovo Edir Macedo, fondatore e leader dell’Universale. Così come lui ci fa ricordare, “non importa se è giovane, se è bambino, se è appena nato, se è vecchio, se è rico, se è povero, se ha o no salute, non importa nulla. Ciò che importa è che la morte, quando viene, porta tutti, indipendentemente di essere uomo, donna, essere saggio, di non esserlo, indipendentemente di qualsiasi altra situazione.”

Nei casi registrati sopra, sono morte persone con salute di molta età, credenti, di diverse posizione sociale. La morte non ha fatto distinzione tra loro, come non ha mai fatto. Ciò che gli distingue è il luogo dove le sue anime vanno quando lasciano la Terra.

La Bibbia afferma che

“Infatti, siccome per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti.” 1 Corinzi 15:21

Questo Uomo è il proprio Signore Gesù, che ha accettato morire sulla croce per portare vita nuova all’uomo, una vita eterna al Suo fianco. Ma, perché questo venga succedere, l’essere umano deve cercare la sua Salvezza. Questo, come spiega il vescovo Macedo, è il più importante.

“Tu sai che l’anima non muore. Il corpo muore, ma l’anima no”, lui spiega. “L’anima è il corpo spirituale dal quale il Signore Gesù ha dato la vita. Gesù è venuto al mondo per salvare l’anima, non è venuto per salvare il corpo.”

Per questo, oltre a preoccuparsi con il corpo fisico, ogni persona deve dedicarsi a cercare la Salvezza della sua anima. La fine del mondo, come descreve nella Bibbia, già si presenta nel quotidiano delle persone, inoltre con la mancanza di amore e i disastri naturali descritti sopra. E’ importante adesso che ogni persona stia pronto immediatamente per quando la morte fisica arriverà, già che è impossibile prevederla. Ma come?

“Le persone sagge, che hanno discernimento spirituale, queste custodiscono la sua anima tramite la sua fede nel Signore Gesù”, conclude il vescovo Macedo.

Se tu desideri custodire la sua anima e garantire l’eternità con Dio, partecipi delle riunione della Notte della Salvezza, che succedono ogni Mercoledì, nell’Universale.

Fonte: Universal.org