Adolescente quasi muore per eccesso di vodka nell’organismo

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Un ragazzino di 12 anni – il cui nome la madre ha preferito proteggere – è stato ricoverato nell’ospedale Exeter, nella città di Somerset (Inghilterra), per ubriachezza.

È stato trasportato in ambulanza, dopo che la madre disperata, ha chiamato l’emergenza medica.

L’inglese ha trovato suo figlio in giardino, barcollando, molto debole e incapace di formulare una frase lucida. Lui ha detto di essere soltanto stanco, ma lei si è resa conto che in breve sarebbe accaduto qualcosa di peggio.

“In poco tempo lui ha iniziato a vomitare eccessivamente. Dover vedere mio figlio in quelle condizioni è stato orribile”, ha raccontato lei al giornale inglese Metro. “Giungendo in ospedale, i medici pensarono che avesse la meningite, un possibile colpo o, semplicemente, sintomi di una grave forma di emicrania”.

Dopo più di 3 ore facendo diversi esami ed essendo trattato con palliativi, il risultato dei test tossicologici hanno mostrato che il ragazzino, in realtà, aveva una quantità enorme di alcool nel sangue.

Popolarità che può uccidere

In Brasile, il limite di alcool nel sangue di un autista è di 0,03 milligrammi per litro di sangue. L’adolescente del caso raccontato qui sopra, al momento del ricovero nell’Unità di Terapia Intensiva, aveva 2,00 milligrammi di alcool per litro di sangue. Un tasso alcolico altissimo, ottenuto alle diverse dosi di vodka che lui ha bevuto, incredibilmente, a scuola.

“Lui ha pensato che se avesse bevuto la vodka sarebbe potuto diventare popolare. Gli altri bambini hanno fornito l’alcool e mio figlio è stato talmente stupido da bere”, ha raccontato la madre del ragazzo. “Anche loro stavano bevendo, ma solo in piccoli sorsi. Hanno detto che mio figlio stava deglutendo come se fosse acqua.”

Dopo lo spavento, la madre ha deciso di raccontare la sua storia al giornale in modo che gli altri genitori possano stare più attenti, che conversino con i loro figli e, evitino che accada lo stesso nelle loro famiglie.

“Non abbiamo bisogno di educare i nostri ragazzi a sapere che non c’è alcun problema nel non riuscire ad inquadrarsi o, nell’essere un po’ differenti, avere la propria identità. Noi non abbiamo bisogno di impressionare a nessuno. Sii te stesso e scoprirai gli amici giusti, non i più popolari. Mio figlio è quasi morto per tentare di essere tra i più popolari.”

Quello che è accaduto a questo giovane, accade a molti bambini. Il vescovo Edir Macedo, nel suo blog, dichiara che l’uso in età sempre più precoce di questi tipi di droghe lecite o il non poter essere coinvolto con il tipo di amicizie o compagnia dell’adolescente, è per la mancanza di orientamento e struttura adeguata della famiglia, dove i genitori si mostrano lontano dalla realtà dei figli.

Per questo l’allarme di questa madre inglese è molto importante. È necessario avvicinarsi al bambino, per far sì che non cada in trappole che lo incentivano ai vizi.

Problema antico e attuale

La ricerca della popolarità non è una novità tra i giovani. La stessa scrittrice Cristiane Cardoso, racconta, nel suo blog, che ha già sofferto per non essere stata una tra le bambine popolari della sua scuola.

“La popolarità ai miei tempi della scuola era ‘estremamente importante’ per le ragazze della mia età. Se non facevi parte del gruppo popolare, nessuno ti rispettava. Al contrario, ti guardavano dall’alto verso il basso e ti criticavano fino al tuo ultimo capello”, racconta lei.

Nonostante siano passati decenni, questo problema esiste ancora oggi. La bambina che non è tra le più “alla moda” soffre molto per la mancanza di attenzione che vuole ricevere quanto per il bullismo che le tali alla moda praticano.

“Io restavo nel mio angolino, sentendomi quella povera ragazza al quale nessuno si interessava di conoscere”, dice Cristiane, aggiungendo che, quando sorgeva un’opportunità di fare una nuova amicizia, ho sopportato gli insulti, critiche e pettegolezzi continui. Oltre a questo, ci sono molti bambini che fingono di essere chi non sono per adeguarsi ai “più forti”. È ciò che è accaduto con il giovani qui sopra e che accade con molti altri.

Con il tempo però, Cristiane ha scoperto che, a partire dal momento in cui tu smetti di dipendere da terzi per essere felice, tu passi ad essere una persona migliore in tutti i sensi. “Perché tu sei una rarità è diventi ammirevole.”

Per questo lei raccomanda che i genitori parlino apertamente con i figli. Costruiscano un rapporto in cui ci sia franchezza e onestà, in modo che i più vecchi possano spiegare perché è così importante non lasciarsi trasportare dal desiderio di essere popolari a qualunque costo.

“È chiaro che non tutte le persone ti daranno valore, ci sono sempre quelli che vivono di apparenza. Ma coloro che hanno valori e principi che mai saranno demoliti a causa di opinioni da parte di terzi, questi si che ti rispetteranno sempre”, conclude Cristiane.

Fonte: Universal.org