A soli 9 anni dimostrava già appoggio al gruppo terrorista

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Un bambino di soli 9 anni si alza dal posto durante la lezione, va davanti alla classe e dice di appoggiare il gruppo estremista Stato Islamico, sorprendendo a tutti.

Il bambino vive a Londra (Inghilterra), con la madre e i fratelli. Lui racconta, che dopo aver visto una notizia sugli attentati avvenuti in Parigi, nel novembre del 2015, si è interessato nel cercare di più sull’ISIS (Islamic State of Iraq and Syria – Stato Islamico dell’Iraq e Siria), conosciuto anche come EI (Stato Islamico).

La ricerca in internet lo ha portato ad un documentario sui bambini reclutati dal gruppo come soldati, cosa che lo ha impressionato. Da quel momento non si è più fermato. Il bambini la cui identità non è stata rivelata, ha continuato la sua ricerca in internet guardando video di esecuzioni fatte dal gruppo estremista.

Pur impressionato dalle scene viste, il bambino non ha fatto trapelare alcuna emozione.

Il bambino è stato seguito dal programma britannico Prevent, che si prende cura dei bambini e adolescenti. E con stupore dell’assistente sociale, è stato scoperto che, nello stesso periodo che il bambino si era interessato a fare più ricerche sull’argomento, è stato lo stesso in cui stava subendo degli atti di bullismo a scuola.

La situazione del bambino, rivela la vulnerabilità alla quale molti bambini sono esposti, del quale, molte volte, i genitori sono ignari.

Ma come poter evitare che idee sbagliate possano essere sviluppate nella mente dei figli?

Dedica tempo alla famiglia

Il vescovo Renato Cardoso spiega che prima questi nemici erano facilmente individuati, ma oggi si camuffano. “Entrano tutti i giorni attraverso la TV; sono alla portata di un semplice click al computer e a un tocco di smartphone; nelle canzoni che fischiettiamo o cantiamo innocentemente per affrontare lo stress del traffico; nelle idee distruttive che si appellano ai nostri istinti più umani come l’avidità, l’egoismo, l’invidia e la rabbia; si trovano nelle leggi, nel sistema, nella religione”, metti in rilievo.

Il vescovo evidenzia l’importanza di dedicare un tempo esclusivo per la famiglia, in modo che questa distanza non dia spazio a situazioni come questa del bambino inglese.

Lui da alcuni consigli di come dedicare tempo alla tua famiglia:

– Sedersi insieme per le refezioni;

– Conversare di più su ciò che sta accadendo attualmente nella vostra vita;

– Condividere di più inerente alla tua giornata;

– Interessarti di più sulla vita scolastica e educativa dei figli;

– Aprirti di più con i figli;

– Fare alcuni lavori insieme in casa;

Nel dedicare loro del tempo, li starai proteggendo.

Tutte le domeniche, il vescovo Renato Cardoso e sua moglie, la scrittrice Cristiane Cardoso, amministrano l’incontro di Trasformazione Totale tra Genitori e Figli, alle h 18.00, nel Tempio di Salomone, nella capitale paolista. Nel caso tu non sia in città, è possibile seguirlo su Univer Video.

Fonte: Universal.org